Greta Casali - Marina Fabbri

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Testi critici
 

LA REALTA’ “FABBRICA” SOGNI
Greta Casali

Alla fine di un viale che porta alla stazione dei treni può accadere che ci sia la bellezza, nascosta dietro l'angolo, accompagnata da un sogno è lì che ti aspetta, nella realtà.
Gambettola, sabato 16 dicembre nell'ex cementificio s.i.c.l.i. ora "Fabbrica" - galleria e altre meraviglie, ha inaugurato una mostra di scultura pittura e fotografia
"Materie" di Marina Fabbri, Francesco Pasculli, Florent Vaudautin e Carlo Lastrucci, a cura di Angelo Grassi, orari di apertura lun-sab 16-19, dom 15-19.
Nella Sala dei Sacchi al piano terra sono esposte le statue di argilla dell'artista gambettolese Marina Fabbri. È un pò come essere di fronte a una piccola visione: dalla soglia del cementificio che ha il fascino dell'inquieto si intravedono sottili donne di argilla; e ti chiedi se sono vere o sono dee, se respirano, se ridono, se sentono o se devono stare fisse lì in silenzio. Corpi femminili, volti, gambe, sguardi, seni; donne nude fatte di una terra antica e vergine, plasmata e poi bruciata dal fuoco. Marina ha creato delle forme con la materia ed è riuscita a dar loro sensazioni e spirito: così, all'improvviso, sei lì davanti alle statue con l'enigma della dolcezza, della debolezza, davanti al mistero di queste donne protese in un gesto di preghiera, rannicchiate per nascondere quel pudore primitivo che svela una bellezza silenziosa, celata dal tempo e dalla normalità, una bellezza piena di sapienza.
(…)
Andate e vedete. La bellezza è lì, dietro l'angolo.

Greta Casali
Domenica 7 Gennaio 2007, Corriere Romagna
 
 
 
 
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